Kimi Antonelli è campione del mondo di Formula 1: a 20 anni riscrive la storia

A Città del Messico il pilota bolognese della Mercedes chiude terzo e conquista il titolo con quattro gare d’anticipo. È il più giovane campione di sempre e il primo italiano a vincere il Mondiale dopo Alberto Ascari, 73 anni fa.

Un nono posto bastava, lui chiude terzo

Alla vigilia del Gran Premio del Messico il vantaggio in classifica era enorme, 365 punti contro i 242 di George Russell, tanto che per festeggiare gli sarebbe bastato arrivare almeno nono.

Kimi non si è limitato a gestire. In una gara interrotta dalla bandiera rossa, dopo l’incidente di Bottas alla prima curva, ha attaccato Leclerc, approfittando del degrado delle gomme della Ferrari, e ha chiuso terzo dietro a Max Verstappen, che ha vinto, e a Lewis Hamilton. Con quattro gare ancora da correre, il titolo è matematicamente suo.

Il più giovane di sempre

A 20 anni Antonelli ha battuto il record di Sebastian Vettel, che nel 2010 aveva vinto il suo primo Mondiale a 23 anni, ed è diventato il terzo italiano iridato, dopo Giuseppe Farina nel 1950 e Alberto Ascari nel 1953.

Una stagione da nove vittorie

Il 2026 è stato l’anno della consacrazione: la prima vittoria è arrivata in Cina, poi sono arrivate Miami, il Canada, Monaco e il Belgio, fino a Monza, dove, davanti al pubblico di casa, ha vinto partendo dalla diciannovesima posizione, e alla nona vittoria di Austin. Più che un exploit, i numeri raccontano un talento costante.

Dove tutto è cominciato

Il giovane pilota italiano cresciuto a Bologna, in una famiglia legata ai motori, e di suo padre Marco, pilota di auto GT, dice: «Mio papà è la mia roccia. Mi ha insegnato tutto».

A 11 anni la chiamata di Toto Wolff, il team principal della Mercedes, che lo ha inserito nell’Academy e lo ha fatto debuttare in Formula 1 al Gran Premio d’Australia 2025 al posto di Hamilton, stabilendo già da esordiente il record di punti per un rookie.

«Sto iniziando a realizzare»

A caldo Kimi ha detto proprio così, «Sto iniziando a realizzare», e Verstappen e Hamilton, gli unici due davanti a lui al traguardo, lo hanno portato in trionfo tra centinaia di tifosi in festa.

La Formula 1 è anche racconto, estetica, desiderio, e Antonelli porta in questo mondo qualcosa che non si compra: freschezza, leggerezza, una giovinezza che non ha paura di vincere.

Cosa succede adesso

Il campionato non è finito e il prossimo appuntamento è il Gran Premio del Brasile, domenica 8 novembre, con Antonelli che arriva già con il titolo in tasca e quattro gare per godersi questo finale di stagione. Vincere a vent’anni non è solo questione di velocità: è riuscire a restare leggeri mentre tutto, intorno, pesa.

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