Da Harrods, fino al 30 novembre, Chanel ricrea l’atmosfera di uno chalet alpino per presentare la Holiday 2026. Make-up ispirato alla luce sulla neve, fragranze, cofanetti e il nuovo Paris–St. Moritz costruiscono un viaggio invernale che parte dalla storia di Gabrielle Chanel.
Bianco neve, riflessi dorati, legni caldi e quella particolare tonalità rosa che compare sulle guance dopo qualche ora trascorsa all’aperto. Per la Holiday 2026, Chanel porta l’inverno dentro il beauty e sceglie St. Moritz come punto di partenza.
A Londra, l’immaginario alpino prende forma al piano terra di Harrods, dove la Maison ha aperto una gifting suite temporanea ispirata a uno chalet di montagna. L’installazione rimarrà visitabile fino al 30 novembre e riunisce make-up, skincare, fragranze, servizi dedicati al regalo e alcune creazioni disponibili in esclusiva per il department store.
L’operazione racconta qualcosa che va oltre una collezione natalizia. Il beauty diventa un’esperienza fisica: non soltanto prodotti da provare, ma uno spazio nel quale entrare, un paesaggio da evocare e una storia da riconoscere.
St. Moritz, prima della collezione
Il riferimento alle Alpi appartiene alla biografia stessa di Gabrielle Chanel.
Negli anni Trenta, la designer trascorreva periodi a St. Moritz, località dell’Engadina frequentata dall’aristocrazia europea, da artisti e intellettuali. Harrods ricorda come anche in montagna Chanel mantenesse quell’idea di eleganza pratica che avrebbe attraversato il suo lavoro: il freddo e lo sport non richiedevano di rinunciare allo stile.
La Holiday 2026 recupera proprio quell’atmosfera.
Non interpreta la montagna attraverso un immaginario tecnico o sportivo, ma attraverso ciò che succede alla luce durante una giornata d’inverno: il bianco della neve, i riflessi del sole, i legni degli chalet e il colore naturale del viso dopo essere stati all’aperto.
È quasi una piccola teoria cromatica dell’après-ski.
Neige d’Or: la neve diventa illuminante
Uno dei prodotti che sintetizzano meglio il tema è Neige d’Or, una polvere illuminante bianca dai riflessi dorati in formato maxi.
La superficie è decorata con un paesaggio invernale in rilievo, mentre la formula è pensata per lasciare su viso, occhi e décolleté una luminosità madreperlata che richiama la neve sotto la luce. Chanel la presenta per la prima volta anche in una morbida custodia bianca con dettagli dorati.
Accanto arriva Joues Contraste Intense Mont Rose, blush rosa antico dal finish satinato. Il riferimento è immediato: il colore delle guance dopo una giornata all’aria aperta.
Per gli occhi, Les 4 Ombres Ombre d’Or combina marrone, rosa e oro, mentre Le Liner Éclat Doré introduce una linea metallica più netta. La palette della collezione oscilla quindi continuamente tra freddo e calore: ghiaccio e legno, bianco e rosa, neve e luce.
Il rossetto diventa un oggetto da conservare
La dimensione del regalo emerge soprattutto con 31 Le Rouge, la linea di rossetti più preziosa della Maison.
Per le feste arrivano le nuance Rose Enchanté, rosa antico scintillante, e Rouge Féérie, rosso mattone con riflessi dorati, insieme al balsamo Blanc Éternel, bianco trasparente illuminato da particelle perlescenti. Tutti vengono accompagnati da una pochette matelassé bianca e iridata in edizione limitata.
Il contenitore è parte essenziale del progetto.
31 Le Rouge utilizza uno scrigno in vetro sfaccettato ispirato agli specchi della scala Art Déco al 31 rue Cambon. Chanel lo presenta esplicitamente come un oggetto destinato a essere custodito, quasi secondo le logiche della gioielleria.
Per Holiday 2026 questa idea viene ulteriormente accentuata attraverso pochette, charm e confezioni stagionali.
Il make-up non è più solamente ciò che si applica sul viso. Anche ciò che rimane sul tavolo da toilette entra nell’esperienza.
Paris–St. Moritz: il primo inverno delle Eaux de Chanel
La montagna diventa anche profumo.
Paris–St. Moritz è la nuova destinazione della collezione Les Eaux de Chanel e la prima della linea esplicitamente dedicata all’inverno.
La composizione parte da un accordo fresco e fruttato di pera, passa attraverso una sfaccettatura floreale di rosa e termina su note muschiate e ambrate più avvolgenti. Il contrasto segue lo stesso principio del make-up: freschezza esterna e calore interno, l’aria fredda della montagna e l’atmosfera protetta di uno chalet.
Il profumo entra in una collezione nata nel 2018 per raccontare alcune destinazioni legate alla storia della Maison. Prima di St. Moritz erano arrivati Biarritz, Deauville, Venezia, la Riviera, Edimburgo e Parigi.
Qui il viaggio cambia stagione.
Non più il sole delle località costiere o il movimento di una città, ma il silenzio della neve e un’eleganza pensata per il freddo.
Margaret Qualley, il nuovo volto dell’inverno Chanel
A dare un volto alla collezione è Margaret Qualley, già ambasciatrice fashion della Maison ma per la prima volta protagonista di una campagna Chanel Beauty.
Nelle immagini il trucco segue la giornata alpina: incarnato luminoso, guance rosate, riflessi dorati sugli occhi e labbra glossy. Più che costruire un beauty look da sera, la campagna prova a riprodurre sul viso le sensazioni cromatiche della montagna.
Qualley diventa così il collegamento tra moda e beauty.
Lana, capi invernali, paraorecchie e texture morbide costruiscono lo styling; make-up e fragranze completano il racconto. L’idea dello chalet non resta confinata allo sfondo ma attraversa prodotti, materiali e immagine.
Da una campagna a uno spazio reale
A Harrods, ciò che nella campagna esiste come immagine viene trasformato in un luogo.
Chanel ha occupato una parte del ground floor del department store con una gifting suite ispirata alle Alpi. L’attivazione comprende make-up, skincare e fragranze, insieme a servizi di confezionamento e a prodotti creati appositamente per il periodo festivo.
Tra questi c’è anche un Holiday Chalet box esclusivo per Harrods, che riunisce otto prodotti full size tra fragranze e make-up insieme a decorazioni Métiers d’Art in vetro e pelle.
È il punto in cui il concetto di beauty retail si avvicina a quello di hospitality.
Il cliente non entra semplicemente davanti a una parete di prodotti. Entra in un ambiente costruito per rallentare, provare, scegliere e far confezionare un regalo.
Il negozio assume temporaneamente le caratteristiche di una destinazione.

Anche regalare diventa parte del prodotto
Nella Holiday 2026, Chanel dedica una particolare attenzione anche alla confezione.
Gli scrigni stagionali riprendono motivi invernali e dettagli dorati e possono essere personalizzati con charm in edizione limitata. La logica è quella di trasformare il momento del regalo in una parte dell’esperienza tanto quanto il cosmetico contenuto all’interno.
Il principio si spinge ancora più avanti con creazioni come Sublimage L’Écrin de Voyage, dove L’Extrait de Crème viene accompagnata da una trousse in pelle, una ricarica e uno strumento dedicato al massaggio.
A questo livello, beauty e accessorio iniziano a sovrapporsi.
Una crema può arrivare dentro un vanity case, un balsamo labbra dentro una pochette matelassé, una fragranza diventare parte di un cofanetto progettato per essere esposto.
Non sorprende che proprio durante le feste questa dimensione diventi particolarmente visibile: il packaging smette di proteggere semplicemente l’oggetto e partecipa alla sua desiderabilità.
Perché il beauty vuole diventare esperienza
Le grandi Maison stanno dedicando sempre più attenzione agli spazi temporanei, ai pop-up e alle installazioni immersive.
Il motivo è anche commerciale: il periodo delle feste resta uno dei momenti più importanti per il beauty di lusso e, come osserva Business of Fashion, la competizione per attirare l’attenzione dei consumatori diventa particolarmente intensa.
Ma c’è un’altra ragione.
Un profumo o un rossetto possono essere acquistati online in pochi secondi. Lo spazio fisico deve quindi offrire qualcosa che lo schermo non può riprodurre completamente: la possibilità di toccare una texture, sentire una fragranza, osservare una confezione e partecipare a un’atmosfera.
È in questa direzione che va l’installazione di Harrods.
St. Moritz viene trasferita a Londra non attraverso una ricostruzione realistica della località svizzera, ma tramite codici sensoriali: neve, luce, morbidezza, oro, legno e profumo.
Dal paesaggio al beauty case
La Holiday 2026 finisce così per trasformare un luogo in una serie di oggetti.
La neve diventa illuminante. Il colore del freddo sulle guance diventa blush. Il calore di uno chalet diventa un fondo ambrato. La vacanza in montagna entra in una pochette bianca, in uno scrigno sfaccettato o in una confezione da regalare.
E poi il processo si inverte.
Da quei prodotti nasce uno spazio reale a Londra, dove il paesaggio alpino viene ricostruito per qualche settimana all’interno di Harrods.
Da St. Moritz a Londra, il viaggio di Chanel Beauty non riguarda quindi soltanto una destinazione. Riguarda il modo in cui un ricordo, una luce e un’atmosfera possono essere trasformati in esperienza.
Visitare Chanel Holiday 2026 da Harrods
L’attivazione Chanel Beauty si trova al piano terra di Harrods, a Londra, ed è aperta fino al 30 novembre 2026.
